Ocean Beach
Alla fine del parco, sulla spiaggia
UOMO CON CANE
Alle due di notte il bracco Rocco mi sveglia. Quando succede so che non c’è alternativa: bisogna uscire di casa. Significa che la mattina al parco ha mangiato qualche avanzo malefico e ora la sua pancia lo fa soffrire. Mi alzo, mi vesto, usciamo. Camminiamo nelle strade deserte finchè, arrivato al giardino, la sua sofferenza lo libera. Ok, si torna. Mi svesto e torno a dormire. Alle tre e un quarto il bracco Rocco mi sveglia di nuovo. Di nuovo soffre. E che posso fare? L’alternativa è un disastro ecologico. Jeans, camicia, per fortuna fa un caldo sahariano, non occorre altro. Rieccoci in strada, al giardino. Non c’è nessun altro che sia vivo, siamo io e questo bracco che cerca la liberazione. E la trova. Una notte da incubo. Poi, mentre lo penso, mi accorgo di una cosa. Come mi ha svegliato Rocco? Per due volte alla stessa maniera. Leccandomi la mano. Questo cane soffriva come un cane, ma tratteneva la sua urgenza e per invocare il mio aiuto ha scelto sempre il modo più gentile. Mi siedo sul bordo dell’aiuola e prendo fra le mani la sua testa. Ha lo sguardo contrito. E’ combattuto fra il sonno e la voglia di un giro supplementare, un extra nella notte. Gli avevo promesso la Maremma o Central Park. Siamo a piazza Tommaseo, Milano, ma non troppo spaesati. Continuiamo a passeggiare aspettando la luce. Gabriele Romagnoli
(via kindlerya)
(via lacapa)
(via batchiara)
- Ray Bradbury, Fahrenheit 451
(via imlmfm)
(via batchiara)
“ No! Proprio perché non assomigli a nessuna avrei voluto incontrarti sempre… In qualsiasi posto…”
coltivando tranquilla l’orribile varietà
delle proprie superbie
la maggioranza sta
come una malattia
come una sfortuna
come un’anestesia
come un’abitudine
per chi viaggia in direzione ostinata e contraria
col suo marchio speciale di speciale disperazione
e tra il vomito dei respinti muove gli ultimi passi
per consegnare alla morte una goccia di splendore
di umanità di verità
anime salve, fabrizio de andrè
perché poi è tutto detto qui.
(via rosesandcherubim)
(via batchiara)
SUB/SIST/ENS: Che peccato
Avete presente quelle donne che gettano scompiglio nelle comunità? Quelle che hanno una bellezza che spazza via ogni tipo di controllo, che portano negli occhi le tempeste, ombre di foreste immense, i colori oscuri dei fiori notturni? Quelle che sono vere, ribelli, forti, contrarie, meravigliose?…

